Gozzo Multinodulare

Rappresenta la più frequente patologia tiroidea riscontrata nel mondo (circa 300 milioni di persone). L’incidenza è strettamente correlata al grado della carenza di iodio risultando minore nelle aree geografiche in cui viene adeguatamente effettuata una supplementazione col sale iodato. Col termine “gozzo” si intende un aumento delle dimensioni della ghiandola tiroidea che durante la visita risulta apprezzabile alla palpazione, mentre, all’osservazione ecografica presenta dei parametri dimensionali superiori alla norma (diametri antero-posteriore, latero-laterale e longitudinale); “multinodulare” è invece il termine con cui si indica la presenza, all’interno della ghiandola tiroidea, di multiple formazioni nodulari espressione della crescita aberrante delle cellule follicolari tiroidee.
Talora il “gozzo multinodulare” può diventare “iperfunzionante”, cioè può essere prodotta una quantità eccessiva di ormoni tiroidei, a causa della presenza di noduli che assumono autonomia funzionale, provocando alcuni disturbi quali astenia, tremori, tachicardia, perdita di peso, diarrea, insonnia e disturbi della sfera psichica.

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