Dieta vegana e disfunzioni della tiroide

Il rapporto tra Dieta vegana e disfunzione della tiroide. Sono sempre di più le persone che cambiano tipo di alimentazione, passando a una dieta vegana.

La dieta vegana elimina dall’alimentazione i cibi di origine animale. Vengono esclusi anche i derivati , come le uova, il latte e i latticini. In questo si differenzia dalle diete vegetariane, che comportano la possibile assunzione di questi ultimi alimenti.  Un simile regime alimentare può ridurre l’apporto all’organismo delle sostanze necessarie al suo corretto funzionamento. E’ pertanto consigliabile un periodico controllo di alcuni parametri ematici che metta al riparo da tale rischio.

La completa eliminazione di latte e latticini, uova e pesce determina una riduzione dell’apporto di iodio all’organismo. Lo iodio è una molecola che entra nel nostro organismo con il cibo (Iodio e Tiroide), viene captato con avidità dalla tiroide e rappresenta la base per la formazione degli ormoni tiroidei. La carenza di iodio riduce il funzionamento della tiroide, che non ha substrato sufficiente per formare gli ormoni tiroidei. Questi sono FT3 e FT4. La ghiandola è quindi costretta a lavorare in condizioni di maggiore sforzo. Questo determina modificazioni del suo volume, che aumenta e della struttura cellulare con formazione di noduli. La funzione della tiroide può essere ridotta e può quindi verificarsi l’ipotiroidismo.

Le conseguenze più rilevanti della carenza di iodio sono il gozzo, i noduli tiroidei e l’ipotiroidismo. E’ riportata in letteratura anche la riduzione della fertilità. I noduli della tiroide possono essere di origine neoplastica (tumore maligno) nel 5% circa dei casi. E’ per questo motivo che da anni le autorità sanitarie consigliano l’integrazione  della dieta con iodio. Il modo più semplice è il consumo di sale da cucina con aggiunta di iodio (sale iodato, fig. 1). Chi elimina dalla alimentazione pesce, latte,latticini e uova è a rischio di deficit di iodio. Chi segue una dieta vegana è pertanto esposto a tale rischio.

iodio

E’ necessario un introito quotidiano di iodio di 150 microgrammi negli adulti, 220 nelle donne gravide e 290 nelle donne che allattano. Si sottolinea l’importanza di un adeguato apporto di iodio in corso di gravidanza. Gli ormoni tiroidei infatti sono di cruciale importanza per lo sviluppo neurologico del feto. Il deficit di iodio della madre è stato associato con cretinismo, aumento della mortalità neonatale e riduzione del quoziente intellettivo.

Latte e latticini sono una fonte primaria di assunzione di iodio. Una tazza di latte di circa 250 ml contiene approssimativamente 110 microgrammi di iodio. La dieta vegana, seguita da un numero crescente di persone, è mediamente carente di iodio (fig 2 Piramide alimentare vegana)vegan-food-pyramid-new L’1% circa della popolazione italiana, secondo i dati Eurispes, segue la dieta vegana. I vegani utilizzano alternative al latte vaccino consistenti in latte di soia, latte di mandorle e latte di cocco. Il latte di soia è il più utilizzato. Esso però contiene isoflavoni, genenstein e daidzein che possono ridurre la funzione tiroidea. Anche il miglio interferisce con la tiroide. Essi agiscono interrompendo il ciclo enteroepatico dell’ormone tiroideo. Una tazza di “latte alternativo” contiene da venti a cinquanta volte meno iodio del latte vaccino.

E’ necessario ricordare che un reale effetto stimolante sul gozzo viene esercitato quando l’assunzione di iodio è limitata. In Italia, come peraltro in ampie zone dell’Europa, lo iodio è carente quindi i  rischi di tali sostanze sono aumentati. Non entriamo nel merito dei principi su cui si basa il veganesimo. E’ comunque consigliabile l’aumento dell’assunzione di iodio, mediante uso di sale iodato, a tutti i vegani. In tal modo è possibile ridurre in modo significativo l’insorgenza di malattie pericolose. Pensiamo al rischio di tumore della tiroide indotto dalla comparsa di noduli e di gravi deficit nei bambini. Un periodico controllo endocrinologico dovrebbe pertanto essere una salutare precauzione per chi segue una dieta vegana.

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